Lo sfruttamento è servito

Idee admin 9 novembre 2017

alternanza

11 ottobre 2017

Un’alternanza scuola-lavoro giusta, senza sfruttamento, senza spese per le famiglie, capace di offrire un’opportunità e non un senso di frustrazione: così dovrebbe essere, ma la realtà è ben diversa. E dopo la denuncia degli studenti pugliesi, ora in tutta Italia vengono a galla storie di ragazzi messi a fare fotocopie per settimane in hotel, costretti a fare pulizie e cocktail al posto di imparare un mestiere. Studenti che si devono cercare da soli l’azienda dove svolgere l’esperienza prevista dalla Legge 107, la cosiddetta “Buona Scuola”, perché gli istituti non riescono a trovare per tutti un posto coerente al corso di studi di ognuno. Storie di presidi che devono provvedere ad acquistare scarpe anti-infortunistiche e caschetti protettivi, oltre a pagare le visite mediche richieste dalle aziende, e trovare qualche soldo per riconoscere agli insegnanti tutor il lavoro fatto in giro per il territorio a visitare realtà industriali o enti.

Come ho raccontato ieri in Consiglio regionale del Piemonte: McDonald’s ha 20.000 dipendenti in Italia, ed è facile immaginare che l’ingresso di 10.000 studenti che lavorano gratis non servirà a trasmettere “l’illustre scienza dell’arte del Big Mac”, ma a sostituire almeno in parte chi oggi lavora dietro quei banconi.

Da mesi la Rete degli Studenti Medi ha lanciato, sulla piattaforma www.alternanzagiusta.it, un questionario per monitorare l’alternanza scuola-lavoro e un numero verde, 800 194 952, a cui possono rivolgersi gli studenti. Da un’altra inchiesta condotta dall’Unione degli studenti è emerso che il 57% degli studenti in Italia frequenta percorsi di alternanza non inerenti al percorso di studi e il 40% degli studenti avrebbe visto violati i propri diritti sul luogo di lavoro. Uno su tre avrebbe addirittura pagato per partecipare al programma. Il prossimo venerdì accadrà un fatto inedito. Venerdì 13 le studentesse e gli studenti saranno in sciopero: non andranno a scuola e non si presenteranno nelle aziende o negli enti presso i quali svolgono i percorsi di alternanza. Sinistra Italiana non potrebbe essere altrove in quella giornata se non a fianco, piazza per piazza, strada per strada, delle studentesse e degli studenti che manifesteranno.

http://www.sinistraitaliana.si/13-ottobre-studenti-piazza-…/

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