Con 53457 voti sono eletto deputato a Torino, dove AVS fa uno dei risultati migliori d’Italia.
AVS, sinistra, Torino admin 26 settembre 2022Tante e tanti, in queste ore in cui ogni cosa va come non dovrebbe, mi chiedono: “e almeno tu, ce l’hai fatta?” Pare proprio di sì.
Con 53.457 voti, nella circoscrizione di Torino e provincia, che ho avuto l’onore di guidare, Alleanza Verdi Sinistra raggiunge uno dei migliori risultati d’Italia. A Torino, collegio in cui dovrei essere eletto, la lista è arrivata a sfiorare il 6,5%, quasi doppiando la media nazionale.
Nonostante la riduzione dei parlamentari e questo disastro annunciato, sarò un parlamentare della Repubblica italiana, uno dei 400 deputati di Montecitorio.
Un risultato fuori scala e strepitoso.
Siamo orgogliosissimi, ma non riusciamo del tutto a gioire. Siamo tra coloro che avrebbero voluto un’alleanza più grande per evitare di consegnare il Paese alla peggior destra dal dopoguerra, senza timore di stare insieme nelle differenze e senza rinunciare alla chiarezza e alla radicalità del nostro messaggio. Non è andata così, ma c’è dell’altro.
Mentre attendiamo di sapere se anche Valentina Cera, che ha ottenuto un risultato straordinario, sarà eletta al Senato, vorrei dire pochissime cose.
La sinistra in questo Paese è ancora lontana da essere ciò che potrebbe ma soprattutto dovrebbe essere. Tuttavia vedo anche altro: in tante città, in molti territori, comincia ad assomigliare a quello che deve diventare. Qui oggi abbiamo una comunità che, con duro lavoro e dopo molte avversità, ha trovato la sua strada e costruito una sinistra ecologista credibile e un collettivo unito, vivace e capace. Capace di spingermi quando non avevo più aria, di dirmi le cose più giuste quando non avevo più spazio nella testa.
Poi ci siete tutte e tutti voi, che in silenzio, con gioia, apprensione, nelle diversità, ci avete dato fiducia.
So che non mi lascerete solo. La nostra comunità deve continuare a crescere, le nostre battaglie contro la crisi climatica, contro i salari da fame, per la transizione energetica e la riduzione dei tempi di lavoro, per il matrimonio egualitario e il congedo di paternità hanno bisogno di una voce coraggiosa e tenace. Oggi più che mai. Anche chi non milita, chi non partecipa, non smetta mai di seguirci.
Noi proveremo a non deludervi. Serve un’opposizione vastissima, dentro e fuori dal Parlamento. Limpida nei messaggi come non è più da un’eternità. Grande come la voglia di chi non ha il tempo di perdere 5 anni solo in difesa.
foto di Alessandra Fuccillo