Il primo decreto, le urgenze del Paese. Arriva il decreto Rave.
AVS, Camera dei Deputati admin 4 novembre 2022Ansia da prestazione. Io la definisco “politica instant”.
Ci sono i Prefetti, i Sindaci, i Questori, i Presidenti di Regione. Eppure anche la Presidente del Consiglio e i Ministri sentono il bisogno di occuparsi dei fatti di ordine pubblico e di cronaca riferiti dai media.
È incredibile pensare di cambiare il Codice penale in corso per bandire chi organizza un raduno da più di 50 persone, con l’effetto di rendere punibile da 3 a 6 anni qualsiasi assembramento senza mai definire davvero quando si configuri un pericolo per l’ordine pubblico. Una norma scritta malissimo, che potrebbe applicarsi per esempio all’occupazione di una scuola, quando esisteva già un articolo del Codice in merito ai raduni illegali.
Basterebbe applicare la legge, invece si decide di scriverne una ad hoc semplicemente per esigenze simboliche: farsi vedere implacabili, virilmente performanti, muscolari. L’effetto è apparire ridicoli e dimostrarsi palesemente inadeguati. Se non torneranno indietro però, gli effetti li pagheremo tutti e tutte noi.
Pagheremo anche una mostrificazione dei giovani già cominciata con i servizi tv sul rave di Modena che parlano di “sballo” e “fame chimica” con un gergo fra il senile e il reazionario.
Forse se capissimo anche che le controculture, le culture underground e giovanili, il divertimento e le sue forme sono elementi vitali di una società più libera e più ricca faremmo una migliore figura.